Il cambio pannolino e la sicurezza

Per cambiare pannolino al tuo piccolo puoi usare il piano di un mobile, un fasciatoio o qualsiasi superficie coperta con un telo assorbente.

Αλλαγή της πάνας και ασφάλεια

Prima di iniziare il cambio assicurati di avere tutto il necessario vicino a te, è molto importante non lasciare mai il tuo bambino da solo, nemmeno per un secondo; potrebbe girarsi a pancia in giù e cadere dal fasciatoio, tavolo o letto e potrebbe farsi male.

Come cambiare il tuo piccolo:

  • Assicurati di avere le mani pulite.
  • Rimuovi il pannolino sporco e usa una salviettina umidificata per bambini per detergere la pelle; se possibile usa prodotti morbidi e arricchiti con sostanze emollienti naturali, come la camomilla o l’aloe, per una pulizia approfondita e delicata. Soprattutto in caso di bambine, usa la salviettina umida dall’area anteriore verso quella posteriore.
  • Lava la pelle delicata del tuo piccolo con acqua tiepida, se ha fatto la pupù usa anche un sapone delicato per una migliore pulizia.
  • Strofina delicatamente e tampona la pelle con un asciugamano.
  • Prima di mettere il pannolino pulito usa creme lenitive per neonati o lozioni per prevenire le irritazioni sull’area coperta dal pannolino, seguendo le istruzioni del tuo pediatra. I pannolini Babylino Sensitive garantiscono una elevata assorbenza (Classe A) e hanno un morbidissimo strato a contatto con la pelle del tuo piccolo, arricchito con estratti di camomilla per una cura approfondita; grazie a materiali attentamente selezionati per la loro delicatezza sulla pelle e alla certificazione per l’assenza di sostanze nocive (Oeko-Tex®Standard 100), puoi essere sicura che i Babylino Sensitive accarezzano la pelle del tuo piccolo con la massima delicatezza e sofficità possibile.

 Per cambiare il pannolino prepara tutte le cose nella lista:

  • Un pannolino pulito ed un panno pulito
  • Salviettine umidificate
  • Acqua calda e cotone
  • Creme per bambini e lozioni
  • Un cestino per riporre il pannolino sporco

 

Con il generoso contributo del pediatra Dr. Michael Sarris.